Filippo Tincolini è uno scultore italiano nato nel 1976 a Pontedera, in Toscana. Dopo aver frequentato fonderie e laboratori del marmo a Pietrasanta, ha studiato Scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Nel 2001, conclusi gli studi, ha aperto il proprio laboratorio a Fantiscritti, ai piedi delle cave, dove tutt’oggi realizza le sue opere. Il territorio di Carrara, città in cui vive e lavora, ha influenzato profondamente la sua ricerca plastica, basata sull’uso sperimentale del marmo bianco.
La poetica di Tincolini si fonda sulla convivenza armoniosa di mondi apparentemente distanti: alto artigianato e tecnologia hi-tech, tradizione e visione innovativa, canoni della scultura classica e riferimenti pop, mitologia e fumetto. Questa fusione genera un linguaggio scultoreo riconoscibile, capace di dialogare con il passato e con l’immaginario contemporaneo.
Attualmente è rappresentato da gallerie private e prosegue la propria attività espositiva in spazi pubblici e privati. È spesso invitato a incontri e conferenze internazionali dedicati al linguaggio della scultura e all’impiego della robotica nell’arte.